Ennio Calabria e Roberto Gramiccia al Dima Book Festival di Roma

Roberto Gramiccia nel suo libro “La notte più buia”, che presenta il 29 ottobre alla manifestazione, dedica un capitolo all’artista Ennio Calabria

C’ è grande attesa al Dima Book Festival per la partecipazione di due tra i più importanti protagonisti della scena artistico e letteraria italiana e non solo: Ennio Calabria e Roberto Gramiccia che in modi diversi, ma complementari, si sono soffermati ad osservare come sia cambiato l’atteggiamento e il pensiero della società in generale e dell’individuo in particolare, sempre più volto in questi ultimi trent’anni, a mettere al primo posto valori quali il successo, il potere, lasciando da parte l’aspetto più autentico legato alle emozioni e alle relazioni.

Sabato 29 ottobre 2022 alle ore 17,00 al Dima Book Festival (scopri l’evento), Roberto Gramiccia presenta il suo libro “La notte più buia. Cronache di una generazione” (Mimesis) in cui mediante un racconto ironico e a tratti divertente, fa riferimento in modo fedele e non, ad alcuni momenti della sua vita per rivisitare le vicende di una generazione ed osservare dove sia arrivato l’uomo, com’era e com’è oggi, Non manca il riferimento alla crisi della Sinistra, della politica, della medicina e dell’arte. All’interno di questo saggio narrato, Roberto Gramiccia dedica un capitolo ad Ennio Calabria, uno tra i più importanti artisti a livello internazionale la cui opera si sofferma sulla vita e le sue metamorfosi per la riscoperta dell’identità, di quella parte più autentica con cui ciascuno è chiamato a riconoscersi nella propria specificità.

A Dima Book Festival Ennio Calabria avrà l’occasione di discorrere della sua arte che parla all’uomo dell’uomo tra visibile e invisibile, tra verità e mistero, mettendo in risalto lo stato di dualismo che attraversa l’esistenza, e invitando a non fuggire da quelle zone d’ombra a volte necessarie per ritrovare quella possibile luce con cui rinascere nella propria essenza.

Artista romano che lega l’indagine filosofica e antropologica con la forza dell’immaginazione Ennio Calabria è protagonista della figurazione visionaria ed esistenziale italiana ed europea, che pone al centro l’interesse per l’uomo e la società con i suoi valori e principi volti al cambiamento nel corso dei decenni in linea con gli accadimenti della storia. Cambiamenti che il nostro Paese ha visto nel passaggio ad esempio dal periodo vivace ed entusiasta proprio del boom economico in seguito alla ricostruzione, ad una crisi dovuta alla sempre più crescente mancanza di certezze che non possono solo giungere dall’esterno, ma vanno ricercate interiormente.

Esplorando i grandi mutamenti del contemporaneo l’arte di Ennio Calabria tocca anche quell’aspetto non del tutto visibile dell’esperienza che porta a ricontattare la parte più autentica di sé e che inizia quando avanzano paure, incertezze con cui confrontarsi, a cominciare anche dall’altro quale persona con cui si entra in relazione e difficilmente si conosce fino in fondo.

Così nei suoi straordinari dipinti viene restituito il processo di mutamento della nostra società e dell’uomo di oggi, indicando quasi profeticamente le sue possibili metamorfosi future. L’arte diventa occasione per raccontare cambiamenti, trasformazioni, ideologie in un tempo dove l’uomo sente sempre più il bisogno di ritrovare se stesso e quel senso profondo della vita che sempre più sembra sfuggirgli. Intrecciando la sua vicenda personale con quanto vive la collettività, Ennio Calabria è attento ad indagare riguardo i sintomi di atteggiamenti di aggressività sempre più manifesti nell’uomo e i motivi della regressione, senza dimenticare gli effetti del progresso tecnologico sempre più dirompente.

“Dima Book Festival” manifestazione ideata dalla Galleria Arte Sempione, dall’Associazione Officine Culturali Romane, dalla Collana Orofino (edita da Pathos Edizioni) e dal gruppo Facebook Segnalazioni Letterarie, intende mettere al servizio del territorio e dei suoi abitanti una proficua occasione di confronto e di crescita, dando un’ulteriore dimostrazione di come la cultura possa trovare i propri spunti d’espressione in contesti periferici sempre più vivaci.

 

– Silvana Lazzarino-

ennio calabria e roberto gramiccia evento

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